Federico II di Svevia: Lo Stupore del Mondo

Lo chiamavano Stupor Mundi. Federico II fu imperatore del Sacro Romano Impero, re di Sicilia, re di Gerusalemme, e probabilmente l’uomo più straordinario del XIII secolo. Parlava sei lingue, scriveva trattati di falconeria, fondava università, sfidava papi.

Un’infanzia impossibile

Un’infanzia impossibile
Un’infanzia impossibile

Federico nacque nel 1194 a Jesi. Sua madre era l’ultima erede del Regno Normanno di Sicilia, suo padre era imperatore del Sacro Romano Impero. Entrambi morirono quando aveva tre anni.

Crebbe praticamente da solo per le strade di Palermo, una città cosmopolita dove convivevano normanni, arabi, greci, ebrei e italiani. Questa infanzia multiculturale lo segnò profondamente. Parlava latino, siciliano, tedesco, francese, greco e arabo.

Lo stato moderno

Lo stato moderno
Lo stato moderno

Nel 1231, Federico promulgò le Costituzioni di Melfi, il primo codice legale completo dell’Europa medievale. Abolivano il giudizio di Dio e il duello giudiziario, limitavano il potere feudale, centralizzavano la giustizia.

Fondò l’Università di Napoli nel 1224 — la prima università statale della storia, creata per formare funzionari pubblici. Non dipendeva dalla Chiesa.

La crociata senza guerra

La crociata senza guerra
La crociata senza guerra

Nel 1228, Federico partì per la Sesta Crociata da scomunicato. Invece di combattere, negoziò. Conosceva l’arabo e aveva buoni rapporti con il sultano al-Kamil. Raggiunsero un accordo: Gerusalemme tornò ai cristiani senza spargimento di sangue.

Fu un trionfo diplomatico unico. Ma la Chiesa non lo apprezzò — un imperatore scomunicato che liberava Gerusalemme era un affronto all’autorità papale.

Il conflitto con il Papa

Il conflitto con il Papa
Il conflitto con il Papa

Lo scontro tra Federico e il papato fu epico. Fu scomunicato due volte e deposto formalmente. I papi lo chiamavano l’Anticristo. Federico rispondeva accusando la Chiesa di corruzione.

Il loro conflitto prefigurava la separazione tra stato e chiesa che l’Europa avrebbe raggiunto solo molti secoli dopo.

L’eredità

L’eredità
L’eredità

Federico morì nel 1250. La sua dinastia fu sterminata. Ma il suo codice legale rimase in vigore nel Sud Italia per secoli. L’Università di Napoli esiste ancora oggi. La sua corte siciliana è considerata la culla della letteratura italiana.